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Trascorrere una settimana al Cern è un'esperienza emozionante, soprattutto per uno studente di liceo appassionato di scienza. Ad avere questa opportunità quest'anno è stato Matteo Bonacini della classe 4B del liceo scientifico che ci racconta con parole e immagini la sua settimana di stage di robotica in alternanza scuola-lavoro a Ginevra.

 

 

Passare un’intera settimana come stagista presso il CERN è stata un’esperienza unica.

All’interno dei laboratori del dipartimento di informatica ho avuto la possibilità di parlare con diverse persone, che hanno saputo indirizzarmi verso il giusto percorso universitario per poter, un domani, entrare in questo luogo non più come stagista, ma come ricercatore. Lì ho trascorso la metà del tempo; il resto era dedicato a visite in tutti gli ambienti del centro di ricerca.

Ovunque andassi si respirava un’atmosfera estremamente amichevole e cordiale, alimentata dal fervore con cui tutti i fisici, matematici e tecnici specializzati svolgevano il proprio lavoro. Questo mi ha portato ad imparare una lezione molto profonda: non importa quanto possa sembrare difficile o inconcludente, ma la ricerca scientifica deve continuare sempre e comunque. Trovo che il nostro obiettivo, in quanto genere umano, sia arrivare fino ai limiti estremi della conoscenza, rendendoli disponibili a tutti. Per raggiungere questo scopo, tuttavia, bisogna tenere viva la speranza della scoperta, senza lasciarci abbattere dalle difficoltà, per quanto insormontabili possano sembrare.

È questo il compito di noi giovani: dobbiamo lottare affinché esista sempre un “CERN”.

Matteo Bonacini, 4B 

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Centro dati Cern (sopra) e qualche scorcio di esperimenti. 

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