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vincitoriCosmicExplorers2019

Nella foto il gruppo degli studenti di 4E e 4B scientifico, composto da Matteo Bonacini, Riccardo Rispoli, Michelangelo Stasi, Benedetto Rucci e Alessandro Bedogni, vincitori del concorso nazionale "Cosmic Explorers" promosso da Infinito Planetario Torino, INAF e Altec. Lo scopo dell'attività era quello di creare un programma spaziale all'interno del videogioco "Kerbal Space Program", per poi presentarlo ai giudici di Altec e Infini.to.

Il nostro progetto era denominato "KerbIIn" e si basava sulla ricerca di un nuovo pianeta che fosse abitabile per i Kerbal (ovvero i personaggi che rappresentano gli esseri umani all'interno del gioco). La ricerca ci ha portato alla conclusione che un pianeta ideale sarebbe stato Laythe, un satellite di Jool (pianeta che corrisponde a Giove nel Sistema Solare del mondo reale).
La missione che abbiamo sviluppato si divide in tre fasi, e ha come obiettivo finale l'invio di un rover sulla superficie del satellite, così da accertarsi che questo sia effettivamente adatto ad ospitare la vita.
Le tre fasi sono:
1 - mappare la superficie del pianeta e studiare dove si trovano i depositi di risorse
2 - creare una rete di satelliti che permetta di comunicare con il rover anche quando questo è oscurato da Laythe
3 - far atterrare il rover sulla superficie ed eseguire le analisi scientifiche necessarie.
Il nostro rover è in grado di muoversi sia per terra che per mare,  può ricavare energia elettrica grazie ai pannelli solari e carburante liquido (che può essere estratto dal suolo grazie ad una trivella).

Lo sviluppo di questo progetto ci ha permesso di piazzarci al secondo posto a livello nazionale e il 22 maggio siamo stati premiati dalla giuria composta da un team di ingegneri del settore coadiuvati dallo staff di Infini.to il planetario di Torino, rappresentato dal presidente Attilio Ferrari.
Tra i premi che abbiamo ricevuto possiamo citare kit contenenti schede Arduino programmabili e svariati sensori, donati al laboratorio di Fisica della scuola.

I due giorni che abbiamo trascorso in Altec sono stati di alto valore orientativo, in quanto ci hanno permesso di entrare in contatto con ciò che si cela dietro le missioni spaziali, rimanendo sopresi davanti alla complessità della gestione di una missione e del costante supporto che va dato a questa, partendo dall'imballaggio dei carichi da spedire sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e arrivando ai collegamenti in diretta con gli astronauti della ISS per seguirli durante gli esperimenti. Alla visita del complesso si sono poi alternate conferenze con i dipendenti di Altec, che ci hanno presentato il loro lavoro e i progetti da loro coordinati, da ExoMars (il progetto dell'Agenzia Spaziale Europea, ESA, che prevede il lancio di un rover su Marte entro la fine del 2020) fino al complesso addestramento degli astronauti a Colonia, in Germania. 

Siamo tutti quanti rimasti molto soddisfatti e colpiti dall'esperienza vissuta in quei tre giorni e siamo convinti che questa rimarrà fissa nei nostri ricordi ancora per un bel po' di tempo.