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Cancro io ti Boccio

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Categoria: Info
Pubblicato: 09 Febbraio 2024

Anche quest’anno la nostra scuola ha aderito al progetto AIRC “Cancro io ti boccio” e alla manifestazione “Le arance della salute” volta alla raccolta fondi per finanziare la ricerca contro il cancro.

Gli studenti delle terze del nostro istituto incontrarono, nel mese di novembre, un ricercatore Airc che raccontò loro le caratteristiche del suo progetto di ricerca finanziato da AIRC, mentre venerdì 26 gennaio la classe 3SS nella sede di via Franchetti e 3DS nella sede di piazzetta Pignedoli, hanno aiutato nella vendita delle arance, del miele e della marmellata dividendosi in gruppi per organizzare e gestire al meglio l’attività.

Grazie alla collaborazione di tutti sono stati donati 2069 euro.

Ringraziamo di cuore tutti gli studenti per la grande generosità

Un grazie particolare anche ai nostri Rappresentanti di Istituto Iacopo Cappiello, Stefania Baraldi, Antonio Esposito e Martina Toci per il loro aiuto prezioso nell’organizzazione di questa giornata!

CAMPIONATI STUDENTESCHI DI BEACH VOLLEY

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Categoria: Attività e progetti sportivi
Pubblicato: 09 Febbraio 2024

Oro provinciale per i nostri Allievi e le nostre Allieve.

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GIORNO DEL RICORDO 2024

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Categoria: Info
Pubblicato: 08 Febbraio 2024

“Gli esseri umani fanno parte di un tutto,

Poiché tutti, inizialmente, provennero dalla stessa essenza.

Quando il tempo causa dolore ad un membro

Gli altri membri non possono stare in quiete.

Se non provi compassione per il dolore degli altri

"Uomo" non è un nome per te”

Saadi Il Roseto

Il 10 febbraio 1947 entrò in vigore il trattato di pace con cui le province di Pola, Fiume, Zara, e parte delle zone di Gorizia e di Trieste passarono alla Jugoslavia. La cessione dell’Istria fu preceduta e seguita da numerosi episodi di violenza da parte dei seguaci del maresciallo Tito, che, spinti anche da sentimenti di vendetta per la crudele repressione subita nel passato da nazisti e fascisti, volevano “ripulire” dagli italiani (da loro spesso accomunati in modo acritico ai fascisti) quelle terre che avevano acquisito. I cadaveri venivano gettati nei crepacci carsici, le foibe, in maniera che questi omicidi non venissero scoperti. Questa pagina buia di storia ha iniziato ad emergere solo a metà degli anni cinquanta: furono recuperate migliaia di vittime, uomini, donne, bambini, a volte gettati vivi e lasciati morire fra atroci sofferenze.

In questa giornata si ricordano anche quegli istriani, almeno 350 mila, che furono costretti all’esodo, a lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in Italia dove furono spesso malamente accolti e faticarono a ricostruirsi una vita normale in quella che a tutti gli effetti era la loro patria.

Pur nella sproporzione dei numeri di questa tragedia rispetto ad altre ben più grandi, sembre giusto che tutti i morti innocenti debbano essere ricordati con pietà e onore, in uno spirito di solidarietà e fratellanza.

“Voi mancate di pietà: non volete essere nient’altro che giusto, il che vuol dire che siete ingiusto.”

Fëdor Dostoevskij, L’idiota

 

 

ALL’ARIOSTO – SPALLANZANI, GIOVANI PARLAMENTARI CRESCONO

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Categoria: Progetto MEP
Pubblicato: 05 Febbraio 2024

All’”Ariosto – Spallanzani”, dal 29 gennaio al 3 febbraio, si è tenuta la Sessione d’Istituto del Model European Parliament 2024.  Nei delegati alle prime armi che intendono seguire questo progetto, c’è talvolta il timore di non sentirsi adeguati ad analizzare tematiche apparentemente lontane e problemi di difficile soluzione (il fenomeno strutturale delle migrazioni, la crisi climatica, la lotta alla tratta degli esseri umani nella UE, gli stereotipi di genere nelle sentenze della Magistratura, il problema della disinformazione, sono stati questi i temi presi in esame, nelle diverse Commissioni di questa Sessione). Ma nel confronto costruttivo con gli altri delegati, predisponendosi all’ascolto, acquisiscono ben presto la consapevolezza di come quelle realtà siano sorprendentemente concrete e vicine.  Perché loro, come studenti italiani, sono contemporaneamente europei, ed è un privilegio, oggi più che mai, abitare questa casa comune. Questi studenti hanno un’opportunità unica a vivere in Europa che, edificata sui valori di pace, libertà e difesa dei diritti fondamentali della persona, ha garantito, dal Trattato di Roma del 1957 e poi con successivi accordi e trattati, settanta anni di pace. Per chi ci vede da lontano, dall’Asia, dall’Africa, questa nostra unione è quanto di più interessante e desiderabile possa esistere.

E’ vero che ci sono tuttora molte criticità nella UE: per esempio la mancanza di una politica estera di difesa comune ha prodotto silenzi e una sua grave latitanza, dove era possibile attivare canali diplomatici per stabilire una tregua nel conflitto in Ucraina.  Ma questi processi sono lunghi e di competenza dei governi, non dei popoli. I popoli saranno chiamati a decidere in primavera, quando si terranno le elezioni per rinnovare il Parlamento europeo. Sarà un appuntamento fondamentale perché il rischio di deriva pessimistica serpeggia in molti paesi, e così sorgono movimenti di intolleranza verso gli stranieri, gelosie nazionali prevalgono sui progetti di condivisione e solidarietà, slogan antieuropeisti vorrebbero il ritorno allo Stato nazionale. Poi ci sono le guerre, oggi mai così numerose e vicine

Elevare muri e barriere, ritornare “piccoli” non ci aiuterà ad affrontare sfide in ambito globale. Infatti le dinamiche della storia insegnano che, dove gli Stati non si mettono d’accordo e dove non affrontano i problemi in modo collaborativo, lì subentra la guerra. Scriveva Don Milani: “Dai problemi, sortirne insieme è politica, sortirne da soli è antipolitica.

Il MEP è un attivatore di competenze, educa gli studenti, in uno spazio di legalità, al rispetto delle istituzioni, alla tolleranza, a leggere la complessità del presente in modo autonomo e critico, a prendere consapevolezza che la democrazia, di cui adesso dispongono, che a loro consente di imparare, di esprimere le loro idee, di migliorarsi non è nè un dono, nè una fatalità. Ma il Mep è anche una straordinaria esperienza di amicizia e i giovani hanno bisogno di questi coinvolgimenti emozionali per scoprirsi e camminare verso gli altri, con più coraggio.

Dopo aver assistito ad alcune Sessioni del MEP 2023, la prof.ssa Francesca Valli, convinta della valenza formativa di questo progetto, che il Liceo “Ariosto -Spallanzani” porta avanti dal 1996, ha accompagnato un gruppo di studenti del Liceo “Canossa” per partecipare alla Sessione MEP 2024. Così i delegati, lavorando in sinergia, si sono misurati con emendamenti, risolutive, leggi e trattati.

Questi giovani parlamentari sono davvero fondamentali per migliorare questa Europa, che è per loro l’unica vera prospettiva.

Quindi da quanta Europa riusciremo a costruire e a mantenere, dipenderà il futuro di questi giovani e la loro libertà.

La referente del Progetto MEP

Prof.ssa Patrizia Paini

Borsa di studio Chiara Mussini

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Categoria: Info
Pubblicato: 31 Gennaio 2024

PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA LINGUA E DELLA CULTURA GRECA

NUOVA “BORSA DI STUDIO CHIARA MUSSINI” PER LO STUDIO DEL GRECO MODERNO

 

Venerdì 9 febbraio, dalle ore 17,30 alle 19,00, in occasione dell’evento che il nostro Liceo dedica alla Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Greca nella sede di via Franchetti 3, sarà presentata la nuova “Borsa di studio Chiara Mussini”.

 

Istituita a partire dall’anno 2024, la “Borsa di studio Chiara Mussini” vuole ricordare la professoressa Chiara Mussini, la sua passione per le lingue e in particolare per il neogreco, cui ha dedicato molta parte della sua attività didattica e professionale, soprattutto presso il nostro Liceo, che patrocina l’iniziativa.

 

La “Borsa di studio Chiara Mussini” ha lo scopo di incoraggiare gli studenti allo studio del greco moderno e di avvicinarli alla cultura contemporanea della Grecia. Offre la possibilità di partecipare a un corso estivo di neogreco di due settimane presso il Centro di Cultura Greca di Mitilene sull’isola di Lesbo ed è rivolta a studentesse e studenti delle province di Reggio, Modena e Parma che hanno frequentato nell’anno scolastico 2023-24 il 4° anno dei Licei a indirizzo classico, scientifico e linguistico con buoni risultati nelle discipline di ambito linguistico e fortemente motivati allo studio del greco moderno.

 

L’evento del 9 febbraio prevede un programma in cui si alterneranno interventi musicali e letture a più voci. L’incontro sarà inoltre l’occasione per inaugurare la raccolta fondi in favore della borsa di studio, per cui è già disponibile il conto corrente bancario intestato al Comitato Chiara Mussini:

IBAN: IT92 K050 1812 8000 0002 0000 042

BIC/SWIFT: ETICIT22XXX

GIORNO DELLA MEMORIA 2024

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Categoria: Info
Pubblicato: 26 Gennaio 2024

DALLA STORIA IMPARIAMO CHE NON IMPARIAMO DALLA STORIA (G.W.F. Hegel)

Ricordiamo oggi il 27 Gennaio 1945, quando i soldati sovietici, giunti nella Polonia occupata, abbatterono i cancelli di Auschwitz e misero di fronte alle coscienze del mondo intero l’orrore della barbarie nazifascista nella sua estrema ed infernale realizzazione. Da allora questa data rimanda non solo all’immane tragedia vissuta dal popolo ebraico durante la guerra, ma rappresenta e simbolicamente rinnova la memoria di coloro che hanno sofferto l’esclusione, la discriminazione, la prigionia, la deportazione o la morte solo perché, per diversi ed insensati motivi, non corrispondevano ad un “modello” d’uomo ideologicamente fissato.

Ormai è passato molto tempo, il ricordo è impallidito e forse non ci colpisce più con la stessa immediatezza, ma non si può affermare con sicurezza che il baratro in cui precipitò il mondo allora non possa spalancarsi di nuovo. Il totalitarismo, i cui tratti distintivi – ricordiamolo - non sono la violenza e la sopraffazione, purtroppo comuni a tante altre brutte pagine di storia, ma la pretesa di egemonizzare la vita dell’uomo e di trasformarlo in un passivo esecutore, succube di un’ideologia che interpreta la realtà in modo distorto ed impedisce la libera affermazione della personalità umana, “ci resterà probabilmente alle costole per l’avvenire, al pari di altre forme che (...) hanno accompagnato l’umanità a prescindere dalle temporanee sconfitte”, scrive Hannah Arendt nelle ultime pagine del suo celeberrimo saggio.

E aggiunge: “Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto oppure il comunista convinto, ma le persone per le quali non c'è più differenza tra realtà e finzione, tra il vero e il falso. (...) Tutti i fatti possono essere cambiati e tutte le menzogne rese vere. (...)  La realtà  (...)   è diventata un agglomerato di eventi in continuo mutamento e di slogan in cui una cosa può essere vera oggi e falsa domani. (...)  Ciò in cui ci si imbatte non è tanto l'indottrinamento, quanto l'incapacità o l'indisponibilità a distinguere tra fatti e opinioni.”

L’occultamento della verità, tanto facile in quest’epoca dotata di mezzi di comunicazione potentissimi ma anche molto manipolabili, è all’ordine del giorno, così come l’acritica e settaria adesione a opinioni rigide ed estremizzate, che non prevedono se non l’ascolto di ciò di cui siamo già convinti. Il bombardamento di notizie senza pause di riflessione e di esperienza concreta, la confusione tra il virtuale e il reale, alla fine generano l’indifferenza, l’equivalenza di ogni fatto, sicché non si batte ciglio di fronte a stragi di innocenti se queste sono perpetrate dalla parte considerata “giusta”.

Rileggiamo a questo proposito ciò che Lévinas scriveva profeticamente nel 1976, rivolgendo il pensiero alle giovani generazioni e sottolineando l’importanza del rafforzamento della vita interiore come antidoto dell’indifferenza e dell’omologazione:

“Per vivere in maniera umana, gli uomini hanno bisogno di molto, ma molto meno, rispetto a ciò che offrono le magnifiche civiltà in cui vivono: ecco la prima verità. (...)  

Ma – seconda verità – e anch’essa è collegata ad un’antica certezza e ad un’antica speranza – nelle ore decisive, quando la caducità di tanti valori si rivela, tutta la dignità umana consiste nel credere al loro ritorno. Il supremo dovere, quando “tutto è permesso”, consiste nel sentirsi già responsabili nei confronti di quei valori di pace. (...)  

Ma – terza verità – è necessario, ormai, nell’inevitabile ripresa della civiltà e dell’assimilazione, insegnare alle generazioni nuove la forza indispensabile per essere forti nell’isolamento (...)  e restituire alla vita interiore un nuovo privilegio. La vita interiore: si ha quasi vergogna a pronunciare, davanti a tanti realismi e oggettivismi, quest’espressione insignificante.”

 

Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

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Pubblicato: 20 Gennaio 2024

sabato 10 febbraio 2024 · Ore 10:00

Aula Magna Pietro Manodori · viale Allegri, 9 · Reggio nell’Emilia


10.00 Saluti e apertura dei lavori
Massimo Milani · Direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (DISMI) Università di Modena e Reggio Emilia
Lorena Rebecchi · Direttrice del Dipartimento di Scienze della Vita (DSV) · Università di Modena e Reggio Emilia

 

10.10 Titolo
Annalisa Rabitti · Assessora a Cultura, Marketing territoriale e Pari opportunità · Comune di Reggio nell’Emilia

 

10.30 Transizione energetica: dalla produzione allo stoccaggio di energia, una storia cominciata oltre 200 anni fa
Elena Degoli · DISMI · Università di Modena e Reggio Emilia

 

10.50 Tecnologie alimentari e food packaging: una passione che dura da più di 40 anni
Patrizia Fava · DSV · Università di Modena e Reggio Emilia

 

11.10 La trasformazione delle scienze in ingegneria: materiali naturali e processi sostenibili
Monia Montorsi · DISMI · Università di Modena e Reggio Emilia

 

11.30 Vite da scienziate: passione e traguardi tra alambicchi, reazioni chimiche, pozioni e grandi tecnologie
Barbara Ruozi · DSV· Università di Modena e Reggio Emilia

 

11.50 Persone e robot: come rendere l’interazione intuitiva?
Valeria Villani · DISMI · Università di Modena e Reggio Emilia

 

12.10 Collezionare microrganismi: un'avventura entusiasmante
Maria Gullo · DSV · Università di Modena e Reggio Emilia

 

12.30 Discussione e conclusione

Intrecci. I fili della storia repubblicana nei romanzi del secondo Novecento

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Pubblicato: 08 Gennaio 2024

Proponenti: ADI-sd Associazione degli Italianisti - Sezione didattica dell'Emilia Romagna in collaborazione con il Liceo classico-scientifico Ariosto- Spallanzani di Reggio Emilia

Il corso di formazione, rivolto a docenti di scuola secondaria, studenti di scuola secondaria di II grado delle ultime classi e universitari, è strutturato in quattro lezioni durante le quali alcune tra le fasi più significative della storia della Repubblica verranno approfondite attraverso l'analisi delle pagine di uno o più testi di autori italiani, ritenuti emblematici per la loro capacità di sintesi ed efficacia rappresentativa. Lo sguardo di uno storico specializzato in storia orale consentirà di mettere a fuoco il consolidarsi di dinamiche politiche e sociali attraverso il loro processo di stratificazione nella memoria collettiva.

Obiettivi

  • promuovere la lettura integrale di opere ritenute significative per il loro valore letterrario
  • promuovere un approccio critico e consapevole alla specifico letterario
  • consolidare un approccio interdisciplinare e intertestuale
  • sviluppare la consapevolezza dei meccanismi della trasmissione culturale e della formazione della memoria collettiva

Periodo e modalità

Febbraio-marzo 2024; modalità: a distanza sulla piattaforma Livewebinar gestita dal Liceo Ariosto Spallanzani.

Destinatari

Docenti di scuola secondaria. Studenti di scuola secondaria di 2°grado (classi quinte) e universitari

Contenuti

Ogni incontro inizierà con la presentazione dei testi, della durata di circa 45-60 minuti;

Seguirà l'intervento dello storico che prenderà spunto da opportuni “intrecci” con la letteratura di circa 30 minuti. È previsto uno spazio per domande, osservazioni, discussione.

Nel merito degli intrecci, si propongono queste chiavi macro interpretative:

  1. Utopia della Resistenza e distopia della guerra fredda: sono gli anni del primato della politica; 
  2. Il cambio di passo del capitalismo italiano e di paradigma negli stili di vita: sono gli anni del primato dell'economia;
  3. L'affaccio di una nuova generazione e la balcanizzazione delle memorie: sono gli anni del primato del soggetto.
  4. Nonostante la prudenza necessaria nel provarsi a storicizzare gli anni '80-'90, sarà comunque interessante cominciare a parlarne.

8 febbraio 2024 - 15.30-17

La breve vita del governo Parri

L’orologio di Carlo Levi (1950)

Claudia Correggi – ADI sd Emilia Romagna

Liceo Ariosto Spallanzani                                        

Antonio Canovi – AISO Associazione italiana di storia orale

 

 

13 febbraio 2024 - 15.30-17

Il boom italiano         

La speculazione edilizia di Italo Calvino (1963)

Diego Varini – Unipr

Antonio Canovi – AISO Associazione italiana di storia orale

 

5 marzo 2024 - 15.30-17

Il rebus degli anni Settanta.

Caro Michele di Natalia Ginzburg (1973)

Morte di un uomo felice di Giorgio Fontana (2014)

Cinzia Ruozzi – ADI sd Emilia Romagna

Antonio Canovi  - AISO Associazione italiana di storia orale

 

 

26 marzo 2024 - 15.30-17

Gli anni da bere. Tra Tangentopoli e berlusconismo

Riportando tutto a casa di Nicola Lagioia (2009)

Spaesamento di Giorgio Vasta (2010)

Morena Marsilio - ADI sd Veneto

 

Iscrizione

Sulla piattaforma Sofia, cod. ID 90401

Agli iscritti verrà comunicato il link per accedere alla piattaforma live webinar dopo l'iscrizione al corso sulla piattaforma Sofia.

contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

È possibile iscriversi fino al 6 febbraio. Link di iscrizione per chi si iscrive al di fuori di S.O.F.I.A.:

https://forms.gle/VEmafVET2NeDPUZy8

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