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Viaggio della memoria “Bellum et circenses”

Introduzione

ISTORECO ha proposto quest’anno alle scuole superiori di Reggio Emilia e provincia un viaggio a Berlino.
“Il viaggio della memoria con le sue iniziative collaterali è nato per dare l’occasione allo studente-cittadino(..) di studiare la storia contemporanea con i suoi importanti capitoli della guerra, della deportazione, e della Resistenza anche fuori aula (…)”
“Bellum et circenses” è il titolo del viaggio 2006 Nel 1936 si apre il KZ Sachsennausen nei pressi di Berlino, e si festeggiano con la partecipazione di tutti i paesi del mondo le Olimpiadi. Come gestisce la società moderna l’opinione pubblica? Quante facce può avere uno stato autoritario?
Con l’intento di sondare questi interrogativi ISTORECO ha proposto l’iniziativa.
Il viaggio è stato preceduto da quattro conferenze. Con la mia classe abbiamo partecipato a tre
di questi incontri:

  1. Presentazione del progetto “bellum et circenses” tenuto da Matthias Durchfeld
  2. Testimonianza di una sopravvissuta del KZ Ravensbruck, Mirella Stanzione
  3. “Cade il muro, cambia il mondo: Berlino dal 1989 a oggi”, Steffen Kreuseler

Il programma del viaggio è stato concordato da me e dai responsabili di Istoreco ( vedi programma allegato).
Sia durante il viaggio che al rientro sono stati frequenti e molto stimolanti i momenti di confronto e discussione tra i ragazzi,con l’insegnante e con gli organizzatori che ci hanno accompagnato sempre e soprattutto nei momenti più significativi.
Al rientro abbiamo dedicato un pacchetto di 4/5 periodi di Storia a leggere e approfondire testi e documenti sull’uso della propaganda nei totalitarismi a partire, in particolare, dalla visita guidata allo stadio che ha suscitato molti interrogativi per l’uso che è stato fatto e dello sport, del tempo libero e dei meccanismi del consenso.
Questo lavoro è stato poi arricchito dalla collaborazione con un gruppo di esperti di un’agenzia pubblicitaria reggiana che, raccolti i dati elaborati da un gruppo di ragazzi (riflessioni, fotografie, documenti, ecc..), hanno aiutato gli studenti a realizzare le immagini e i manifesti riportati.
Uno di questi è stato selezionato, realizzato in grandi dimensioni e esposto nella mostra allestita nelle vie cittadine contro il razzismo: “Razzismo, no grazie”, insieme agli elaborati delle altre
scuole della città e provincia che hanno partecipato al viaggio della memoria.
Un’esperienza complessa che ha richiesto un notevole impegno organizzativo, tempo e strumenti diversificati ma indubbiamente di significativo spessore culturale e formativo per gli studenti , che sicuramente ricorderanno i luoghi visitati e le emozioni ad essi connesse, ma anche per l’insegnante che ha avuto l’opportunità di fare un’esperienza di formazione e aggiornamento “sul campo” preziosa e feconda.

Testimonianze fotografiche