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Anche quest'anno, grazie al  prezioso impegno con cui la prof.ssa Maria Carla Ferrari ha garantito i contatti tra il mondo della scuola e l'universo delle istituzioni psichiatrico-sanitarie, i ragazzi delle classi VC - sezione classica- del nostro Liceo,  hanno potuto condurre un coinvolgente percorso di approfondimento disciplinare attraverso l’intervento in classe di un ospite prestigioso, il dottor Gaddomaria Grassi, psichiatra, Direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’azienda AUSL di Reggio Emilia.

 

Nel corso dell'appuntamento egli ha magistralmente condotto un'efficace e completa sintesi sull'evoluzione della psichiatria, dall'età moderna ai giorni nostri, sottolineando l'importanza di figure come Charcot, Breuer e Freud che hanno rivoluzionato il modo di approcciarsi a questa branca della medicina. A tal proposito è stato significativo il confronto tra i vecchi metodi positivistici, come quello di Lombroso, basati sulla fisiognomica e sulla frenologia (che rintracciavano le cause degli stati psiconevrotici in corrispondenti lesioni organiche del cervello) e l'approccio originale di Freud il quale associò il disturbo mentale a un trauma o a un'esperienza rimossa.

Parimenti rilevante è stato il confronto tra i tradizionali modi di detenzione dei malati mentali (manicomi) e la svolta della legge Basaglia n.180 del 1978 con cui si istituirono i servizi di igiene mentale e le strutture territoriali, volti a superare la logica manicomiale.

Inoltre, dall' intervento dello psichiatra è emerso chiaramente come la condizione umana, particolarmente nei casi di disagio psichico, debba essere intesa come la risultante di fattori bio-psico-sociali, senza i quali si avrebbe un'interpretazione parziale dei comportamenti psichici , motivo per il quale la psichiatria ha legami, talora stretti ed evidenti, con altre discipline “umanistiche”,  come la sociologia.

A partire dalla difficile questione della caratterizzazione e dell’anamnesi di ciò che si può considerare “malattia”, “disagio” , “salute mentale”, lo psichiatra ha poi decritto gli interventi possibili oggi, non solo in riferimento ai cambiamenti negli approcci di cura, ma anche approfondendo le condizioni culturali, politiche e professionali che portarono alla nascita dell’ospedale psichiatrico e al suo cambiamento nella storia .

La lezione del professor Grassi è stata oltremodo interessante e proficua da un punto di vista formativo e culturale in quanto ci ha offerto una visione più ampia e approfondita sul disagio mentale e ci ha dato la possibilità di comprendere la reale portata del pensiero freudiano in relazione alla rottura con una Weltanschauung filosofica e scientifica ancora positivistica.

Camillo Meletti, VC classico