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REGGIO EMILIA – Da qualche settimana gli iscritti al liceo scientifico Ariosto-Spallanzani hanno a disposizione un nuovo laboratorio di biologia. L’allestimento è stato possibile grazie al primo premio, 75mila euro, conquistato da un gruppo di studenti al Mad for Science.

“I ragazzi non vedono l’ora di entrare in laboratorio – ha detto la prof. Eleonora Franchini, che insegna chimica e biologia in via Franchetti – Continuamente chiedono ai docenti di frequentare il laboratorio; infatti, non abbiamo atteso l’inaugurazione e iniziato già da prima perché tanto era il desiderio di mettere le mani in pasta”.

 

Le mani in pasta, a contatto con la scienza, utilizzando strumentazioni di livello universitario. Apparecchi costosi: 5mila euro, ad esempio, costa una cappa che, oltre a garantire esperimenti in tutta sicurezza, consente di lavorare in condizioni di sterilità. Del biolaboratorio del liceo scientifico fanno parte anche diversi microscopi ottici, di cui uno a fluorescenza e un paio invertiti, così come un dispositivo elettronico per l’amplificazione del Dna, necessario a studiare sul campo la biologia molecolare.

“E’ possibile davvero sperimentare a fare scienza in tanti campi che finora i ragazzi vivevano solo sui libri”, ha aggiunto la professoressa. L’investimento in tecnologie didattiche ha beneficiato del premio elargito da un’azienda, la DiaSorin, organizzatrice di un concorso nazionale che ha visto trionfare lo scorso maggio un gruppo di studenti delle classi terze, i loro nomi compaiono su una targa. Gli stessi ragazzi hanno contribuito, assieme agli insegnanti, all’allestimento. Oltre ai 50mila euro di apparecchiature, il contributo ricevuto mette a disposizione 5mila euro all’anno in materiali di consumo fino al 2025

Servizio tratto da: Reggionline